fiato sul collo…operazione Campiglia Marittima

Come testimonia questo nostro video e l’articolo pubblicato domenica 20 settembre su “Il Tirreno”, il sottoscritto si è recato al Consiglio Comunale di Campiglia Marittima per vedere che aria tirava… In realtà la presenza della telecamera non è stata presa benissimo da tutti, non vi dico le facce che ho visto, qualcuno sembrava che avesse visto la morte, altri erano incuriositi o del tutto eccitati…ma…dopo circa 50 minuti, il Segretario Comunale, Dott.ssa Teodolinda Teresa Paradiso (della quale ignoro quale sia il nome e quale il cognome), si è rivolta a me chiedendomi le generalità e cosa volessi fare con la “COSA”, tipo posto di blocco della polizia…in realtà la maggior parte delle persone sapeva benissimo chi fossi.
La signora tira in mezzo la privacy dei consiglieri, ovvero di persone che stanno in un consiglio comunale per rispondere ad esigenze politico amministrative di ordine pubblico, quindi nel nostro interesse.
La privacy quindi non c’entra assolutamente niente, ed i consiglieri, essendo eletti per rappresentare i cittadini devono farlo nel massimo della trasparenza, soprattutto durante lo svolgimento di un Consiglio comunale. Strano che professionisti e persone stimate si attacchino a certi cavilli giuridici poco attinenti. Evidentemente le frasi del segretario erano un modo come un altro per intimorirmi e/o farmi dubitare della liceità della mia azione…
La mia unica scortesia, è stata quella di non aver richiesto al Sindaco, preventivamente, l’autorizzazione a riprendere. Per non passare da maleducato ho chiesto scusa. Questo però mi ha permesso di vedere quale sarebbe stata la loro spontanea reazione, le possibilità erano 2:
- la prima: cercare un pretesto per pizzicarmi e mettermi a disagio (come hanno tentato)
- la seconda: lasciare che io riprendessi senza fare tante storie. ( ed in questo caso a conclusione del consiglio, sarei andato personalmente a congratularmi con il sindaco per il comportamento corretto e trasparente).
Scusate ma se non si vuole una telecamera a riprendere vuol dire che c’è qualcosa da nascondere o sbaglio? Probabilmente i nostri amministratori non hanno mai avuto cittadini interessati veramente a cosa si dicesse nei luoghi istituzionali….chissà magari c’è il fondato timore di far sapere notizie scomode o imbarazzanti all’opinione pubblica….se sono io quello che pensa male, sarebbe giusto, per trafugare ogni maldicente come me, riprendere sempre tutto e metterlo subito on-line a disposizione degli elettori e dei giornalisti.Questo accade già in molti Comuni . In questo modo, ognuno potrebbe vedere in diretta la seduta consiliare stando seduto sul suo divano e sapere che cavolo combinano le persone a cui ha dato il suo voto.
Questa per me è trasparenza, la trasparenza ed il controllo dei cittadini sulla politica sono la chiave di volta per una sana democrazia.
Mettiamoci bene nel capo una cosa, i consiglieri e le persone che amministrano la vita pubblica, sono lì per essere costantemente giudicate! Se non sanno lavorare e non svolgono le funzioni per cui sono state scelte devono togliersi dalle scatole e tornare a lavoro. La privacy è una parola in inglese per prenderci per le mele in italiano! Ma non ci faremo fregare.
Per queste semplici ragioni, i membri di Val di Cornia Libera faranno spesso irruzione nei consigli comunali di zona, attraverso questa operazione denominata “fiato sul collo”, partita dai meetup e liste civiche a 5 stelle, certificate da Beppe Grillo. Lo faremo, costi quel che costi.
In tal proposito devo aggiungere all’articolo del “Tirreno” che le mie riprese sono continuate finchè io ho voluto, nessuno mi ha ulteriormente intimorito o forzato a smettere di riprendere. L’unico problema è che le mie riprese sono durate meno di 2 ore ed il consiglio più di 4. Io non avevo una cassetta così capiente per riprendere il tutto.
La maggioranza del PD deve fare attenzione, altrimenti alle prossime elezioni sarà costretta a cambiar nome e presentarsi come: Lista-Campiglia-democratica-sotto-previa-autorizzazione-del-Sindaco!
I cittadini devono sapere quanto è buono il cacio con le pere.

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Commenti
Osservando e ascoltando le riprese video del consiglio comunale di campiglia, ad opera di un giovane cittadino, si ha l’impressione molto più triste e deludente di quella che nella realtà è stata.Si riceve la netta sensazione di essere anzichè in un consiglio comunale, ma all’interno di una aula di un tribunale penale,dove il giudice e tutta la corte riunita, interrogano, attraverso le sbarre un pericolosissimo criminale. A completare il quadretto è mancata la sola azione di agenti di pubblica sicurezza. Forse questo accadrà la prossima volta, anche se mi auguro, più per loro che per voi, che questa non debba mai accadere.E’da tempi immemorabili che questi signori non si trovano più a confrontarsi con una opposizione vera.Ormai molti dei nostri pubblici amministratori si sono convinti che questa sia la norma. Il Comune e il Consiglio comunale vengono, da molti di questi signori considerati dei locali riservati a pochi e fidati individui e addetti ai lavori, quasi segreto. Solo chi ha qualcosa da temere e nascondere può osteggiare le riprese in audio e video. Avanti così!
Bravo Giacomino
Continua così che il fiato al collo gli fa venire l’artrosi cervicale.(quella mentale ne hanno già in abbondanza)
Da notare che non doveva essere la Segretaria C.le ( il ui compito e verbalizzare la riunione ) ma direttamente la Sindaca..
Che già le cominciano a tremare nelle parti basse ???
Io non lo se i politicanti medi e mediocri all’italiana, pur nella loro scarsa intelligenza, si rendono conto di che grado di ridicolezza hanno raggiunto. Io non ho avuto la (s)fortuna di assistere al consiglio con “c” minuscola ma, conoscendo più o meno bene gli elementi, provo una sottile eccitazione nell’immaginare quelle mummie con la faccia di cera lì, increduli e stupiti come se ET ti fermasse per chiederti una sigaretta -e a tal punto la faccia a scemo ti viene per forza-, avvicendarsi fra loro con ingenui e incuriositi schiamazzi a voce bassa, quasi intimoriti nel vedere un’eccezione alla regola. Bravo Giacomino sei stato calmo ed educato. Pensa che hai dato un argomento a molti piddini consiglieri sconsigliabili di farsi delle goffe, inconsapevoli e grottesche risatine a cena.. non lo sai, ma hai fatto del bene: hai dato un poco di gioia ai “poveri” (di mente).





ed ecco la prima cosa che i cittadini devono vedere, giustappunto la contriarata reazione di chi sta lì pagato da loro a difendere i loro interessi ed ha paura di essere ripreso e divulgato… mi pare di per se un elemento interessante?
continuiamo così. lavoriamo per mettere la popolazione a conoscenza di cosa succede nei consigli, nelle giunte, nei corridoi dei palazzi nei quali purtroppo le decisioni vengono prese spesso con superficialità e convenienza politica.
il cancro del pd è proprio l’essersi staccato dal contatto con la gente ed essere diventato un comitato d’affari che gestisce il bene pubblico con dubbia trasparenza e spesso dubbia onestà.
in val di cornia amministratori abituati a non dover rendere conto a nessuno di ciò che decidono, sicuri del ripetersi del successo elettorale, non rappresentano più una fetta importante di società, affamata di partecipazione, di scelte lungimiranti e innovative.
Si sono disabituati totalmente al confronto con opinioni diverse, a dover rendere conto delle proprie azioni all’elettorato che le giudica e agli avversari politici, che si sono limitati per anni a una blanda opposizione spesso accondiscendente.
I tempi cambiano, le persone si informano e comunicano rapidamente attraverso la rete. Non ci basta più apprendere le decisioni che riguardano la nostra terra e il nostro futuro come dati di fatto, vogliamo entrare nel meccanismo e denunciare tutto ciò che viene fatto male, proporre alternative e criticare tutto ciò che non ci piace e non ci convince.
Se la classe dirigente di questo territorio fosse più democratica e più intelligente approfitterebbe di quest’occasione senza esitare.
Le forze nuove che si sono imposte come realtà importanti alle ultime elezioni portano idee brillanti e innovative, forze dirompenti di partecipazione vera e disinteressata alla vita pubblica. Il pd avrebbe dovuto parlare con queste forze sul serio, confrontarsi e ammettere tanti errori fatti in passato.
Mettersi in discussione e includere il meglio di questi movimenti.
Non lo ha fatto fino ad ora, e ne pagherà le conseguenze.
Gli animi si risvegliano, e vogliono un futuro diverso da quello tracciato dai politicanti piatti e conformisti a cui siamo abituati.
Il territorio non si svende, le scelte di pochi oggi sono il futuro di tutti domani, per cui avanti così, ci stiamo riuscendo!