ecco qua…per capitolare un pò di fatti accaduti.

val di cornia libera contro tutti. il salva liste verrà cancellato….ecco perchè.

Giorgio Napolitano, laureato in Giurisprudenza, Presidente della Repubblica, Senatore a vita, ex partito comunista etc…etc…la più alta carica del nostro Paese, circondato da giuristi e tecnici di alto livello…..lo sapeva che esisteva LA LEGGE 400 DEL 1988???
cari lettori state tranquilli, il decreto legge, cd “salva liste” verrà cancellato dalle toghe rosse comuniste antiberlusconiane della Corte Costituzionale….stamani mi son guardato un pò il testo…lo vedo io che fa acqua da tutte le parti e non potrà mai diventare legge di questo Stato.
Ma la cosa curiosa è che, andando a rimestare nei libri di diritto Costituzionale e parlando su facebook con “colleghi” giuristi….ci siamo accorti che la legge sopra citata, all’articolo 15 dice (tradotto per i non addetti ai lavori): i decreti legge che son fatti dal Governo, non possono trattare o modificare le materie dell’art 72(ultimo comma) della Costituzione, cioè le materie elettorali, dato che le materie elettorali devono essere fatte con procedimento standard di leggi ordinarie….quindi le materie elettorali sono “competenza” del Parlamento, e non del Governo.

Che il Governo Berlusconi gli importasse una sega delle regole lo si sapeva…che Ghedini ora dirà che la magistratura è sempre contro di loro si sa, che il piduista Cicchitto ci darà dei giustizialisti si sa,….ma che Napolitano e tutto il suo entourage di gente stipendiata fior fiore di vaini ( i nostri vaini) non sapesse di questa legge mi suona strano….ce ne accorgiamo noi studenti….che somari. TUTTI. IL pd CREDO CHE DEBBA BUTTARSI IN GRUPPO, GIù PER UN DIRUPO….L’UJNICO PARTITO CHE SI SALVA è L’ITALIA DEI VALORI.

che pena mi fa questa classe politica…..confidiamo nella magistratura, che quanto prima incenerirà il decreto….ancora una volta, a salvarci saranno gli sporchi magistrati rossi.

povero Napolitano??!?!?! No, Lui, vittima di se stesso…

Il Nostro Presidente?

no, il LORO PRESIDENTE.

ecco il garante dei partiti e delle istituzioni ormai irrimediabilmente ammalate. Complice semi silenzioso di un degrado politico istituzonale, il Presidente “Monita dal Colle” parole che lasciano il tempo che trovano. Evidentemente il sistema politico italiano è teatro,  recitazione.

Ci sono le parti (i partiti) con tutti i loro attori, e c’è il Presidente della Repubblica, aiuto regista e super visore. Tutto deve andare avanti, le istituzioni devono essere protette, costi quel che costi. Anche se al suo interno ci sono bancarottieri, corrotti, coruttori, e pare che il Parlamento sia diventato Il Privè per i V.I.P. del vicino  carcere  “Regina Coeli”.

Ma…alcuni dicono che il Presidente nulla può fare, se non firmere le leggi che vengono a lui portate. FALSO!

ci sarebbe da fare una differenziazione tra i decreti legge, e le leggi ordinarie ma sorvoliamo….ciò che conta è che IL PRESIDENTE PUò RIFIUTARSI DI FIRMARE E CON MESSAGGIO MOTIVATO, RIMANDARE ALLE CAMERE IL TESTO.  a questo punto le Camere che fanno?

- opzione 1 – modificano il testo dato che il Presidente nel suo parere motivato, dice : ragazzi datevi una regolata perchè c’è qulcosa che non torna, provvedete a rettificare sennò gli italiani s’incazzano…..e ricordatevi che voi emanate le leggi in nome e per conto del popolo italiano, non dei bancarottieri e puttanieri…

-opzione 2- le Camere si puliscono il deretano con il parere del Presidente, e contro la sua volontà (cioè quella della più alta carica dello Stato), gli rimandano tale e quale il testo. Il Presidente a questo punto si ritrova, suo malgrado, ARROCCATO E SOTTO SCACCO, obbligato a dare la firma a quel testo che non avrebbe mai voluto firmare.

Questa seconda opzione, anche se alla fine porta alla promulgazione o emanazione della legge, ha cmq un forte connotato politico. Esprime in primis al popolo italiano, l’idea che le cariche istituzionali  non sono sempre ricoperte da eunuchi, e secondo, che il Presidente della Repubblica, cioè IL NOSTRO PRESIDENTE, si dissocia dalle idee del Parlamento o del Governo… che a suo parere, lo hanno obbligato, a firmare una cosa che non condivideva.

Vi pare poco?

Quando il Presidente dice che firma, perchè tanto non può fare altrimenti, lo dice per proteggere qualcuno o qualcosa. ma chi? i partiti? la tranquillità dei nostri animi? per fare in modo che non si incrinino i rapporti tra alti livelli istituzionali…?

fatto sta che ciò mi disgusta, e mi disgustano maggiormente gli iatliani che non riescono a provare disgusto.

Ultimamente mi viene spesso da pensare a Pertini, lui animava i giovani e trasmetteva loro messaggio di speranza e dedizione alla protezione dei propri diritti….quest’altro, invece,  come allude  spesso IL MAGICO BEPPE GRILLO….DORME….mentre noi italiani non vediamo l’ora di svegliarci da questo incubo grottesco.

L’E’ TUTTO FATISCENTE, L’E’ TUTTO DA RIFARE…

Dopo la questione del Casone di Baratti, rispetto al quale è stato detto che è “fatiscente”, e rispetto al quale il sindaco piombinese Anselmi ha detto “Suvvia, non stiamo mica parlando del Colosseo!”, ecco che mi sono rivolto ad un mio amico stravagante e bizzarro dotato della capacità di leggere il futuro in una palla di cristallo. Al posto del Casone, simbolo e testimonianza della civiltà rurale maremmana del ‘700 e dell’800, sappiamo tutti che verrà costruito un ospizio di lusso per ricchi vecchietti, che tenteranno, da parte loro, sfruttando anche l’energia che il posto sprigiona, di mettere in scena il seguito di Cocoon. Questo mio amico, prendendo la sua sfera, mi ha accennato a ciò che accadrà nel prossimo futuro, e c’è da dire che la sorpresa, da parte mia, non è stata poi così grande.Dopo il Casone e tutti gli altri seguenti tentativi di “riqualificazione”- che sa tanto di ‘neologismo politico’, anche se non lo è; oggi per la politica è tutta una riqualificazione…- vi sarà il boom del “fatiscente da buttar giù per costruirvi sopra appartamenti”. Sarà pressoché tutto fatiscente. Ma iniziamo con ordine. Proprio a Roma, molti politici grideranno allo “scandalo del Colosseo”: “come è possibile – diranno- tenere in piedi una bettola così fatiscente?”.
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Tu chiamale se vuoi… manutenzioni ordinarie

la teleferica solvay e un contadino coi suoi buoi in un'immagine di inizio '900

il silos come appariva fino a qualche settimana fa

il silos oggi

Lo scorso 15 Febbraio, intervistato telefonicamente da un giornalista del Tirreno, l’assessore ai Lavori Pubblici di S. Vincenzo, Massimo Bandini, affermava che il silos Solvay, che da qualche settimana vediamo smaterializzarsi come in un numero di magia, non era in via di demolizione ma sottoposto a interventi di manutenzione ordinaria.

Che i nostri amministratori non avessero a cuore l’identità industriale di S. Vincenzo e che non capissero affatto il valore di testimonianza che i manufatti di quell’epoca hanno lasciato sul territorio era chiaro.

Sono ormai decenni che, senza nessuna capacità di negoziare, dicono sì a ogni richiesta della multinazionale belga che si sta mangiando le nostre colline da un secolo. Hanno permesso di realizzare una linea ferroviaria diesel che taglia un bosco una volta incontaminato per sostituire la teleferica elettrica che non inquinava… geniale!

La teleferica, infrastruttura particolarmente sapiente nel suo adagiarsi sulla topografia costituendo una linea retta di sei kilometri, oltre ad un manufatto interessante era ormai un segno forte nell’identità del paesaggio. Niente, si è lasciata demolire e cancellare per sempre dal territorio, per lasciare posto ad una reinventata “toscana vergine” dove non c’è spazio per la memoria dei nostri
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Un ottimo paragone…

A volte leggendo, studiando, pensando, collegando..ci si rende conto di determinate cose.. a patto che queste non siano azioni fatte singolarmente, ma siano messe in un univoco metodo di fare e pensare..è proprio questo “metodo” che differisce l’uomo dalle macchine, che ne segna i punti più “alti” e ci permette di sollervarci e vedere le cose da una più elevata prospettiva… più semplicemente che ci permette di intraprendere la strada della “conoscenza”…è tutta la storia che questa strada si intreccia con quella dell’uomo, più o meno visibilmente, più o meno interrottamente..come è tutta la storia che è in atto una guerra per la conoscenza, che sia quella delle culture gnostiche-ermetiche contro le grandi religioni monoteistiche, della chiesa contro i catari, della ragione contro la fede, o dell’informazione sulla censura ecc..la “conoscenza” è sempre stata combattuta e limitata poichè spesso scomoda e devastante per quell’unico sistema che resiste nei secoli..il sistema del POTERE, infatti quale che sia l’era, quale che sia il posto, il “potere” è sempre direttamente proporzionale alla quantità di “conoscenza” che riesce a controllare e in molti casi a reprimere…Non ci si deve dunque sorprendere se rileggendo oggi anche antichi testi, che analizzano anche se in modi diversi questi temi, si colgano impressionanti analogie su questioni che in un primo momento forse avremmo ritenuto strettamente attuali..

Fra tutti ho un esempio che amo particolarmente, che oltre alla bellezza del testo in se stesso e del messaggio che porta, risponde a mio modo di vedere anche a domande ( o forse ALLA”domanda”) attuali che personalmente ritengo molto importanti..sto parlando del “mito della caverna” del filosofo Platone, ecco qua riportato il testo un pò rivisto per enfatizzare maggiormente questi aspetti

….Paragoniamo la condizione umana riguardo alla conoscenza e all’ignoranza alla seguente immagine:

Pensa di vedere delle persone all’interno di una caverna aperta alle loro spalle da un ingresso dal quale entra luce. Qui essi sono, fin da fanciulli, incatenati gambe collo e viso, tanto che non possono muoversi nè guardare altro che innanzi a sè stessi. All’esterno brucia un fuoco, tra l’apertura della caverna ed il fuoco vi è un lungo muretto simile a quei ripari che usano i burattinai al di sopra dei quali fan giocare le marionette infilate nelle loro mani. Immagina ora che tra il fuoco e questo muretto passino su e giù facchini con sulle spalle ogni sorta di oggetti, staute ecc…ed immagina che alcuni di essi parlino altri no, e che gli oggetti trasportati fuoriescano dall’altezza del muretto, mentre i facchini ne siano coperti. Bene. Ora dimmi, credi che le persone all’interno della caverna legati possano vedere altro di tutto ciò se non ombre fugaci di quegli oggetti in movimento sul fondo della caverna? E non credi che nel corso della loro esistenza essi designerebbero come realtà quelle loro ombre? E non credi tu che se sentissero l’eco delle voci di quei facchini che parlano non collegherebbero forse i suoni alle ombre di quegli oggetti, non potendo vedere i facchini? Ma considera ora l’ipotesi che uno dei legati all’interno della caverna riesca per abilità o volontà del Caso a liberarsi e ad alzarsi. Potrebbe ora voltarsi…sicuramente, in un primo tempo la luce lo abbaglierebbe ma col tempo i suoi occhi si adatterebbero…giusto? E non credi che, una volta fuori, piano piano capirebbe come stanno le cose, e riuscirebbe a guardare le cose stesse nella loro realtà? Capirebbe che tutto nasce da quel fuoco, che quello che aveva sempre osservato sul fondo della caverna non erano altro che ombre di quelle cose e che le voci non erano degli oggetti ma dei facchini che parlavano fra di loro…E non credi che proverebbe una certa melanconia seguita da una meraviglia e poi da una gioia totale? E credi che potrebbe provare qualsivoglia forma di invidia per i suoi compagni incatenati all’interno…o piuttosto sollo commiserazione?…E non vedrebbe ridicoli i complimenti che all’interno si scambiano a voce coloro che riescono a vedere più ombre degli altri e a descriverle meglio? E non credi che tutto preferirebbe ma non tornare indietro, se non per raccontare? E se un giorno decidesse di ritornare dai suoi compagni legati che neanche lo ricordavano più dicendo loro che son legati, che sbagliano, che la verità è altro…non credi tu che lo ucciderebbero? Eh si…credo proprio che lo ucciderebbero…

la rete disturba, noi siamo la resistenza.

autovelox in fiamme? secondo voi hanno fatto bene?

La notizia gira di bocca in bocca nei paesani san vincenzini e di tutta la Val di Cornia, accompagnata da un ghigno semi sorridente, “hai sentito? hanno dato foho alla macchina dei vigili…”
Che dire, io col mio fare insolente e polemico direi che questa è una reazione spontanea ad un comportamento che l’amministrazione in primis, si è cercata. Noi abitanti della zona che viaggiamo nei pressi di san Vincenzo sappiamo che gli sceriffi di zona con quel “ruzzino” balzellano gli automobilisti per fare cassa e ampliare il porto, mentre l’autovelox dovrebbe essere un dissuasore, un qualcosa che spinga i conducenti ad andare piano nelle zone ad alta probabilità di incidenti.

Giusto…ma come mai i vigili sulla superstarada ( che è un’arteria ad alta frequentazione lungo la costa) c’è quasi sempre la macchinetta incustodita? io l’ho vista anche appena usciti dalla galleria(impossibile da vedere).

questo è un comportamento illegittimo o ai margini della legittimità, con cui il Comune deruba gli automobilisti per aumentare la tesoreria…e per spendere soldi inutili in porti, seconde case, bagni privati, terze case case ed ancora bagni privati.

La gente inizia a scalciare, inizia a sentire in peso di un sistema opprimente, che è sempre pronto a fregarti e non tutelarti.Qundi c’è chi se la prende con la macchina “assassina”.

La tutela della nostra salute, attraverso l’uso degli autovelox come dissuasore all’alta velocità, viene stabilita dalla Cassazione e ribadito in varie sentenze.

Immagino che il Comune di San Vincenzo abbia una certa allergia anche agli eventuali ricorsi che eventualmente siano stati loro presentati, perchè se i ricorsi andassero a buon fine, si creerebbero precedenti che impedirebbero allo stesso Comune il perpetrare dei suddetti balzelli… ma si sa, la maremma è sempre stata terra di cacciatori e bracconieri, ma non sapevo che oltre ai cinghiali, venissero balzellati anche i cittadini.

Proporrò quindi personalmente, al Consiglio comunale, l’immissione di un cartello nelle delimitazioni territoriali, che avverta… San vincenzo, terra di pescatori e balzellatori di cinghiali ed automobilisti.

bevi la coca cola, che ti fa bene, con tutte quelle bollicine. io la coca cola me la porto a scuola…coca casa e chiesa.

Morgan fuma cocaina e lo ammette. Scandalo, l’artista maledetto non potrà partecipare a Sanremo.

1- Gli sta bene perchè se lo fai e lo dici in giro, soprattutto in un’intervista sei un ghiozzo. Dichiari di aver commesso un illecito ( ed è il meno perchè son cavoli tuoi e ne paghi eventualmente le conseguenze sulla tua pelle) ma più grave, sei un pessimo esempio per chi ti ascolta, soprattutto per gli adolescenti.Antidepressivo un cavolo…

Giornali ne scrivono ovunque con un’insistenza ed un’enfasi che solo per le cazzate riescono a tirare fuori. Peccato che non lo abbiano mai fatto per il processo Mills, sul caso dell’alta dirigenza Pd che ci voleva far sognare, i processi in associazione mafiosa di Dell’utri (pdl) o magari chissà….sul fatto che molti parlamentari sniffano cocaina….Le Iene avevano provato a mandare in onda il servizio sui droga test ai nostri illustri deputati e senatori….ma hanno rischiato la chiusura del programma, quindi per nn chiudere i battenti….CENSURA.

allora, Morgan, cantante-artista, pagherà le conseguenze sulla sua pelle…

Mi spiegate perchè i politici che vanno a troie, trans e fanno festini topa- coca-casa e chiesa, gira e rigira son sempre nei nostri palazzi amministrativi a prender provvedimenti sulle nostre vite? Vaffanculo.

I giornali fanno abbastanza schifo, ma fa più schifo chi non ha l’intelligenza di capire che, I GIORNALI SONO LA MANO CHE TOGLIE DALLA TUA VISTA IL PANORAMA GENERALE.

Quando impazzano queste notizie, in modo così incalzante, significa che ci sono argomenti (scottanti veramente) molto più importanti che dovremmo sapere…impariamo a cercare le informazioni su internet, nei blog, nei siti d’informazione indipendente. é gratis,  fa bene all’intelligenza e non danneggia come la coca.

Consumo critico e sobrietà

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Se a ognuno di noi viene posta la domanda se facciamo commercio,quasi sicuramente rispondiamo di no.poi però se ci viene spiegato che in tale operazione vi sono come minimo almeno 2 soggetti (venditore e acquirente)ci rendiamo conto che ogni volta che andiamo a fare la spesa al supermercato anche noi facciamo commercio.Il sistema moderno occidentale cerca di farci credere che il consumo sia un fatto banale che riguarda solo noi,le nostre voglie,il nostro portafoglio.In apparenza il consumo è un gesto che si esaurisce al momento dell’acquisto.In realtà è un processo ampio che comincia con la decisione di comprare e prosegue con il canale di acquisto prescelto,col tipo di prodotto acquistato,con la modalità di consumo adottata,con la cura utilizzata per trattare i rifiuti.ed è a seconda di come affrontiamo questi passaggi che il nostro consumo può avere un impatto sociale e ambientale positivo o negativo.ecco allora che se volessimo essere dei consumatori critici nell’ambito della spesa quotidiana,potremmo indicare alcuni criteri:
1 Sobrietà
2 Lotta ai rifiuti
3 Consumo locale (filiera corta o km 0)
4 Commercio equo e solidale
5 Attenzione al comportamento delle imprese
6 Consumo senza crudeltà
Su questi argomenti esiste una vera e propria “Guida al consumo critico” che esamina centinaia di aziende,dalle multinazionali a quelle più piccole sotto questi vari aspetti.
meditate gente,meditate…..un libro più da consultare che da leggere.