bevi la coca cola, che ti fa bene, con tutte quelle bollicine. io la coca cola me la porto a scuola…coca casa e chiesa.

Morgan fuma cocaina e lo ammette. Scandalo, l’artista maledetto non potrà partecipare a Sanremo.

1- Gli sta bene perchè se lo fai e lo dici in giro, soprattutto in un’intervista sei un ghiozzo. Dichiari di aver commesso un illecito ( ed è il meno perchè son cavoli tuoi e ne paghi eventualmente le conseguenze sulla tua pelle) ma più grave, sei un pessimo esempio per chi ti ascolta, soprattutto per gli adolescenti.Antidepressivo un cavolo…

Giornali ne scrivono ovunque con un’insistenza ed un’enfasi che solo per le cazzate riescono a tirare fuori. Peccato che non lo abbiano mai fatto per il processo Mills, sul caso dell’alta dirigenza Pd che ci voleva far sognare, i processi in associazione mafiosa di Dell’utri (pdl) o magari chissà….sul fatto che molti parlamentari sniffano cocaina….Le Iene avevano provato a mandare in onda il servizio sui droga test ai nostri illustri deputati e senatori….ma hanno rischiato la chiusura del programma, quindi per nn chiudere i battenti….CENSURA.

allora, Morgan, cantante-artista, pagherà le conseguenze sulla sua pelle…

Mi spiegate perchè i politici che vanno a troie, trans e fanno festini topa- coca-casa e chiesa, gira e rigira son sempre nei nostri palazzi amministrativi a prender provvedimenti sulle nostre vite? Vaffanculo.

I giornali fanno abbastanza schifo, ma fa più schifo chi non ha l’intelligenza di capire che, I GIORNALI SONO LA MANO CHE TOGLIE DALLA TUA VISTA IL PANORAMA GENERALE.

Quando impazzano queste notizie, in modo così incalzante, significa che ci sono argomenti (scottanti veramente) molto più importanti che dovremmo sapere…impariamo a cercare le informazioni su internet, nei blog, nei siti d’informazione indipendente. é gratis,  fa bene all’intelligenza e non danneggia come la coca.

Consumo critico e sobrietà

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Se a ognuno di noi viene posta la domanda se facciamo commercio,quasi sicuramente rispondiamo di no.poi però se ci viene spiegato che in tale operazione vi sono come minimo almeno 2 soggetti (venditore e acquirente)ci rendiamo conto che ogni volta che andiamo a fare la spesa al supermercato anche noi facciamo commercio.Il sistema moderno occidentale cerca di farci credere che il consumo sia un fatto banale che riguarda solo noi,le nostre voglie,il nostro portafoglio.In apparenza il consumo è un gesto che si esaurisce al momento dell’acquisto.In realtà è un processo ampio che comincia con la decisione di comprare e prosegue con il canale di acquisto prescelto,col tipo di prodotto acquistato,con la modalità di consumo adottata,con la cura utilizzata per trattare i rifiuti.ed è a seconda di come affrontiamo questi passaggi che il nostro consumo può avere un impatto sociale e ambientale positivo o negativo.ecco allora che se volessimo essere dei consumatori critici nell’ambito della spesa quotidiana,potremmo indicare alcuni criteri:
1 Sobrietà
2 Lotta ai rifiuti
3 Consumo locale (filiera corta o km 0)
4 Commercio equo e solidale
5 Attenzione al comportamento delle imprese
6 Consumo senza crudeltà
Su questi argomenti esiste una vera e propria “Guida al consumo critico” che esamina centinaia di aziende,dalle multinazionali a quelle più piccole sotto questi vari aspetti.
meditate gente,meditate…..un libro più da consultare che da leggere.

le pecore 2.0

Siamo un popolo di creduloni. Crediamo, senza sapere esattamente in cosa. Diciamo di essere cristiani, ma non abbiamo mai letto La Bibbia. Diciamo di essere italiani, ma non abbiamo mai letto la Costituzione. E poichè non possiamo dimenticare ciò che non abbiamo mai imparato, ci sentiamo in pace con noi stessi. La pace dei sensi, il sonno della ragione, il trionfo del gregge.

Perché un gregge possa prosperare servono quattro cose: un ovile, verdi pascoli, qualche cane pastore e un pecoraro. Gli ovili non mancano: fetidi catasti di immondizia brulicanti di un operoso andirivieni, nei quali veniamo ammucchiati per la notte, stretti stretti per non sentire freddo. Le chiamiamo città, case, aree metropolitane, e sono ricoperte di antenne, e sono percorse da milioni di microscopici cunicoli, tortuosi tracciati dove riversiamo la nostra fretta di arrivare, seguendo un itinerario apparentemente casuale, stampato nella circuiteria di silicio che governa i bisogni, le aspirazioni e il libero aribitrio di ognuno di noi, in un immenso crocevia di scambi che si attivano come cilindretti metallici nei buchi delle schede perforate.

Pascoliamo nella società dei consumi come le orde di cavallette calano sulle piantagioni. Divoriamo pappe confezionate in ciotole monodose, disposte sugli scaffali dei supermercati. Assumiamo il mondo in comode somministrazioni multisensoriali che emulano i colori di un tramonto, il furore della tormenta, il dolore della tragedia, la passione dell’estro amoroso. Per scoprire, non è più necessario viaggiare. Bastano un telecomando e National Geographic channel. Per soddisfare i bisogni essenziali non è più necessario cercarsi un partner e neppure avere fantasia: bastano una carta di credito e uno schermo LCD. La vita è pericolosa, piena di imprevisti: meglio emularla, distesi su una poltrona acquistata a rate correndo il solo rischio di ingrassare. Eventualmente, poi, si può sempre simulare una passeggiata all’aria aperta, una nuotata, un’arrampicata su un albero mediante appositi tapis roulant dotati di programmi efficaci e moderni, studiati per ricreare le difficoltà di qualsiasi ambiente, da superarsi comodamente allineati in righe ordinate, come batterie di polli, respirando un’atmosfera mefitica, satura di odori corporei che i filtri dei climatizzatori miscelano con le spore delle muffe e le esalazioni dello sterco dei topi, solo parzialmente mitigate dalle essenze profumate che richiamano la sensazione del muschio selvaggio o della lavanda, un particolare tipo di pianta che cresce negli armadi.

I cani pastore sono tanti, cammuffati da amici, mimetizzati nel gregge. Si fingono al servizio del cittadino, sono dalla tua parte, controllano che tu non abbia a farti male, in fondo è per il tuo bene, che tu non ti allontani troppo, potresti perderti, che tu mangi il contenuto della ciotola e soprattutto che tu ti beva tutto, di modo che il branco resti mansueto e docile, e non opponga resistenza alla tosatura stagionale. I cani pastore abbaiano, latrano, ringhiano, talvolta persino giocano e si rincorrono in mezzo a noi. Ma la sera, dopo che anche l’ultima pecorella è rientrata all’ovile, i cani pastore corrono tutti a scodinzolare sotto alla  tavola del pecoraro, che lancia loro avanzi di prelibate libagioni, ossa di faraona non ancora del tutto spolpate, dolci morsicati e lasciati nel piatto, perfino un goccio di vino, elargito con altezzosa alterigia come un sommelier fingerebbe di descrivere l’eccellente e sublime retrogusto di un vino tra i più raffinati e pregevoli. Nulla di tutto questo è noto nell’ovile, che di giorno conosce solo l’artificioso, spossante e frenetico brulicare della vita nei pascoli, di notte è rinchiuso dentro spesse mura ricoperte da cristalli liquidi che rimandano un’immagine assopita e quieta del mondo circostante, cosicché appare allo sprovveduto ovino che i cani pastori, sue guide amichevoli e fidate, riposino appena fuori dai cancelli, nell’estenuante avvicendarsi dei turni di guardia istituiti a protezione di pericoli inesistenti, giacché sono proprio loro, ossia gli stessi nemici, ad avere il controllo dell’istituto carcerario, furbescamente contrabbandato come un generoso e gratuito servizio di sicurezza a tutela dell’incolumità del gregge.

Se sapessero, le pecore, che la forza dei leoni è tutta nella pavidità e nell’incoscienza dei bovini, e che nessun predatore avrà mai la meglio su un branco di bufali coeso, consapevole e compatto… Se sapessero, le timide e ingenue pecorelle, che fuori dall’ovile non c’è niente, proprio niente, se non uno sparuto gruppetto di quadrupedi che fanno affidamento sull’inerzia, sull’incoscienza e sulla disinformazione del gregge per continuare a mantenere inalterato nel tempo il loro regime di privilegi…

Se sapesse, il pecoraro, che un pecora diversa dalle altre, una pecora nuova, la pecora 2.0, ha scavato un tunnel al di sotto delle mura dell’ovile, e già da alcune notti compie lunghe ricognizioni nella quiete nottura delle campagne circostanti, e lungi dall’imbattersi in pericoli mortali sta scoprendo viceversa il tranello, il trucco, la menzogna di cui il pecoraro e i cani pastori fanno sistematicamente uso per attrarre a sé il consenso dell’ovile… Se sapesse che nuove pecore 2.0, avvisate dalla prima, stanno scavano altrettanti cunicoli di collegamento, e che presto l’ovile sarà una struttura aperta, trasparente, che le pecore si renderanno conto dell’inganno e si presentaranno a chiederne conto, saltando senza alcun pudore sulle tavole imbandite, calpestando senza timore o deferenza alcuna i tappeti persiani intarsiati di filamenti d’oro, legando alla catena i cani pastore nell’attesa di decidere del loro destino e rivendicando i migliori anni della propria vita, quelli che gli sono stati sottratti, sfilati con destrezza e opportunismo, approfittando della loro buona fede, mistificando ogni accadimento, ogni spiegazione, ogni consiglio, ogni singola emozione per piegarli alla retorica della falsificazione storica e scientifica….

Se tutte queste cose si sapessero, questa sarebbe una vera società dell’informazione, quella che stiamo cercando di costruire.

di caludio messora, byoblu.com

Delhi-Belhi

DSC_5061Foto di Sara Ottonello

Delhi-Belhi e` il nomignolo dispregiativo usato dagli indiani per gli abitanti della capitale,  indica la tendenza a trasferirsi nella citta` per poter accumulare denaro. Questo fenomeno, che oggi sta investendo l`India, sconquassandone le fondamenta, ha caratterizzato il passaggio da una societa` rurale ad una  incentrata sull`industria e/o sul terziario.     E` per questo che quando chiedi ad un indiano “What`s about Delhi?” , in risposta,  storge il naso. continua a leggere

Gli “svegli” e i “dormienti”

Eraclito

A chi oggi ancora in questo paese conserva un minimo di senso della realtà e il proprio Q.I non si aggira fra le parti del segno – dei numeri razionali, sarà sicuramente balenato alla mente questo pensiero “il 2010? non cambierà nulla sarà la naturale continuazione del 2009!”..

eh si perchè non è solo la banalità della continuazione temporale dell’anno in se stesso, c’è anche un altro aspetto…

vedete,

se si pensa di stare tranquillamente seduti su una sedia ma in realtà si è in caduta libera,e quindi non si fa nulla per cercare di aggrapparsi ad un qualsiasi appiglio…è la fisica che dice che si continuerà a cadere sempre più in basso, finchè il fondo non sopraggiunga e le nostra cervella possano giustamente infine esplodere in miliardi di pezzi..

e ad oggi mi sembra che sia il nostro caso…ma paradossalmente forse è proprio questo che desta in me qualche lieve speranza..

Ci sono molte persone, come credo di esserlo io, consapevoli di quello che sta succedendo, un pò come diceva Eraclito quando separava gli “svegli” dai “dormienti”..

ebbene ad oggi forse posso dire di intravedere il fondo del baratro, e quindi anche supporre che in tempi non troppo sospetti, possa finalmente arrivare,detta in parole povere, “una grandissima musata collettiva”, la più grande mai provata probabilmente, e penso e spero che potrà essere un evento straordinario, dove anche i più “dormienti” se proprio non si volessero svegliare possano almeno avere un “sonno” un pò meno profondo del solito..

..D’altra parte sempre la fisica afferma che ad ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria, ed io credo che noi oggi siamo l’inizio della risposta…scherzosamente dico sempre che per quanto si possa scavare alla fine si spunta dall’altra parte, è un fatto fisiologico, la vera reazione avviene sempre ad un passo dalla fine…

Potrà questa drammatica e ormai prossima fine del baratro, culminante probabilmente in uno schianto collettivo senza se e senza ma, tramutarsi in una positiva e rigenerante presa di coscienza e una ritrovata intelligenza, in modo da poter pareggiare i conti,che la “risposta” sia del tutto attuata e (scusate il gioco di parole)la strada ritrovata??… Vedremo

La tv ci prende per il culo?

Premessa per il lettore:

Se non ti sei mai posto questa domanda dovrai essere avvertito che babbo natale non esiste e che la nostra classe politica non è quella che ci salverà da questo marasma…

Detto questo, mi viene da scrivere un paio di righe per inaugurare il nuovo anno e per far vedere che cambiano i giorni sul calendario ma i giornalisti servi-schiavi-falsi-ipocriti  che troneggiano nei nostri canali nazionali sono i soliti e non cambiano mai.

L’esempio, ieri sera al tg3, edizione serale , nazionale, delle 19.00, il giornalista GIULIANO “dicosolofregnacce”  GIUBILEI  ha dato una notizia rassicurante, sulla popolarità e il gradimento che i connazionali esprimono al Presidente della Repubblica Napoletano in giro per le strade di Napoli.

Aggiunge poi, che l’emerito Presidente, ha raggiunto record di popolarità pure su youtube, dove AVEVA VARCATO LA SOGLIA DI 34000 VISITE…..sticazzi…

Se infatti si va a guardare su youtube, il canale “presidenzadellarepubblica” ha caricato il discorso di fine anno, visualizzato, ad ora, da 36.241 persone. Ma il giornalista farlocco non ha detto che l’indice di gradimento(che va da 1 a 5 stelle) è di 1,5…..non proprio gradito insomma dagli internauti.

Ma adesso vi voglio sbalordire….andate su youtube, canale staffgrillo e guardate il discorso di fine anno di Beppe Grillo….visualizzazioni 200.058, con una media voti di 5 stelle….il massimo.

Allora?

Il popolo del web crede più alle vivaci critiche e proposte dell’ex comico genovese, o alle litanie letargiche  dell’emerito Presidente?

E poi….siete sicuri che a seguire la tv si impara e ci si informa? Io direi che ci viene riempita la testa di menzogne. Il popolo di internet, libero ed informato non può esser controllato.

Un consiglio, guardate prima il video di beppe, perché per ascoltare tutto quello dell’emerito presidente serve prima un caffè, poi una sigaretta, poi una canna, e poi si sa, come dicono Gianfranco Fini e Giovanardi, dalla canna si fa presto a passare alla siringa.

Buona visione e riflessione.

La verità nei blog, le menzogne, su giornali e TV.

volete vedere l’ispiratore di berlusconi e di tutti gli affiliati di forza italia?

girellavo su facebook, fortuna vuole che tra le tante amicizie ho persone di un certo spicco intellettuale, che oltre a cazzeggiare in rete, usano questo mezzo per comunicare e diffondere notizie di ogni genere…

oggi, dopo le abbuffate natalizie mi vedo un video del padre ideologico di questa realtà politica, un certo Gelli, fondatore della  loggia massonica Propaganda Due, più nota come P2, già appartenente al Grande Oriente d’Italia, è stata una loggia “coperta”, cioè segreta, nata per reclutare nuovi adepti alla causa massonica con evidenti fini di sovversione dell’assetto socio-politico-istituzionale italiano.

mi viene di fare degli accostamenti…stragi, morti, corrotti, clientelismi, sovversione, depistaggi, mazzette, stragi, corruzione, lobbismo, eversione, criminalità organizzata, banda della magliana, michele sindona…

La cosa simpatica di quest’uomo è che per certi versi è stato il più fottuto della storia…lui è stata la mente che ha progettato , in un certo senso, il piano politico di forza italia. Berlusconi e Cicchitto erano degli adepti di questa loggia di “simpatiche canaglie” , e se si va a guardare il programma della P2, il cosiddetto piano di rinascita democratica, si nota un assorbimento degli apparati democratici della società italiana, attraverso semplificazione pertitica che si dividesse in due soli partiti, uno di destra e uno di sinistra inseriti dentro le spire di un autoritarismo legale basato su un sistema di informazione monopolizzata e manipolata.

vi rammenta nulla? ma questo non è niente… il piano di rinascita parla di tutto quello di cui parlano lo psiconano e i 40 ladroni. (ovviamente col beneplacito dei 35 ladroni vestiti da poliziotti che sono ai vertici del PD.)

Nel novembre del 2008 Licio Gelli afferma che Silvio Berlusconi (Presidente del Consiglio eletto nell’aprile 2008) è l’unico che può realizzare il Piano. Inoltre, afferma che essendo alcuni punti in attuazione, Berlusconi gli dovrebbe dare il copyright.

ecco questo nel video è licio gelli, che tra le altre cose, oltre ad essere piuttosto ignorante in materia di centri di accoglienza, è anche ignorante in tema di vacche, perchè le chianine sono tutte bianche e non hanno le chiazze….ma bada te sto bischero….i campi di concentramento… tutt’al più dovrebbero essere utilizzati per ospitare quei tanti poveri scemi, che a sto mondo fanno solo danno.

io non voto pdl, non voto lega e non voto pd. se dio vuole non sono neanche comunista…chi offre di più!

LIBERE MENTI IN LIBERO STATO.

3° INTIFADA?

marwan_barghoutiAttualmente il conflitto Israelo-Palestinese vive un momento molto delicato che può sfociare in una tregua o nella 3° Intifada. La Palestina prossimamente dovrà affrontare nuove elezioni politiche. Al Fatah è in profonda crisi, duramente criticata dal popolo per aver abbandonato la Resistenza ed il Presidente, Abu Mazen, ha deciso di non ricandidarsi a causa della nullità che ha ricevuto in cambio della totale cooperazione con israeliani ed americani. Hamas al contrario, gode del sostegno della popolazione ma è osteggiata dall’Occidente oltre che da Israele.

La soluzione allo stallo e la riappacificazione palestinese poggiano sul Soldato Shalit, rapito nel 2006 a Gaza da un commando di Hamas. Il rilascio di circa 1000 palestinesi sequestrati dagli israeliani è la condizione che Hamas pone come condizione al rilascio di Shalit; la trattativa è serrata e l’accordo vicino. Come segno di distensione verso l’opposizione interna, Hamas ha inserito nella lista dei 1000, personaggi di tutte le fazioni, compreso Marwan Barghouti leader, in prigione, di Al Fatah. 1000 persone contro 1 possono sembrare molte, ma se si considera in termini percentuali il divario è tra il 100% dei prigionieri israeliani contro il 10% dei prigionieri palestinesi.

Il totale sostegno dato da Abu Mazen ad Israele ha comportato l’esautoramento di tutti i leader di Al Fatah, esclusi queli rinchiusi nelle prigioni israeliane. Così se Israele non vuole la vittoria di Hamas alle elezioni, deve liberare un leader di Al Fatah con grande seguito fra la popolazione e sicuramente Barghouti è il leader più in vista; infatti è stato comandante nella 1° e 2° Intifada e fondatore di Tanzim. Tuttavia non è un collaborazionista ma ha sempre difeso con i denti e con le armi i diritti palestinesi. Tuttavia un accordo sarebbe una vittoria di Hamas.

Al contrario, se non si arriva allo scambio di prigionieri la situazione incandescente prenderà fuoco: Gaza è allo stremo da 3 anni, la Cisgiordania è occupata dai militari israeliani, con sequestri quotidiani  e invasa dalle colonie, Gerusalemme Est sotto colonizzazione, infine in Israele continua la campagna xenofoba contro gli arabi.  Abu Mazen ha recentemente dichiarato che sotto il suo governo non ci sarà mai una nuova Intifada, ma in molti la chiedono, anche nel suo partito. Arriverà prima lo scambio o l’Intifada?

Alberi a Venturina.amore e odio

Come al solito noi in Italia siamo sempre in lieve controtendenza rispetto agli altri paesi.Mentre a Copenaghen si discute di effetto serra,inquinamento e deforestazione,anche noi nel nostro piccolo contribuiamo a quest’ultimo problema abbattendo gli alberi lungo via della Fiera a Venturina, impiantati circa 20 anni fà.Tutto ciò perchè le radici danneggiano il marciapiede.Prima di questa drastica soluzione si potevano riparare gli stessi oppure perchè non aver pensato all’epoca dell’impianto ad alberi che non avrebbero creato questo problema? Comunque sono curioso di sapere cosa risponderà il nostro comune all’interpellanza che l’opposizione ha chiesto nel prossimo consiglio comunale.Anche in passato in via Indipendenza negli anni 60 furono tagliati tutti i platani per poi rimetterli 30 anni dopo.Chissà perchè l’amministrazione di questo comune ha questo amore/odio con gli alberi.Immagine 021Immagine 022